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La storia della moda: gli anni ‘30

New & Vintage Pontevico

L’epoca dei primi film a colori, delle industrie cinematografiche, delle prime band e dello swing. Gli anni ’30 sono caratterizzati da un grande cambiamento.

La moda e il look degli anni ’30 vengono fortemente influenzati da quelli che erano gli anni ruggenti del decennio precedente. Per riuscire a scandire i due periodi, piccoli accorgimenti come le cerniere e i bottoni degli abiti, sono un indizio che fa la differenza.

In questi anni di Haute Couture, infatti, la cerniera era posizionata lateralmente anziché posteriormente e i primi modelli erano costruiti in metallo. I bottoni invece passano dall’essere preziosi e ricavati da metallo, madreperla e celluloide a essere composti di materiali come legno, vetro a causa della caduta della borsa di New York del ’29 e conseguente crisi economica.

La moda di questi anni seguiva le forme naturali del corpo femminile, evidenziando seno e vita sottile, le spalle delle giacche venivano imbottite traendo ispirazione dallo stile militare. Una nuova silhouette, definita “New Look”: gli abiti da sera erano lunghi fino alla caviglia in color avorio e pesca, quasi sempre in seta satin e charmeuse, molto glamour e caratterizzati da vertiginose scollature sulla schiena, in contrasto con gli abiti semplici e colorati portati sotto il ginocchio durante il giorno. Tra gli accessori più gettonati c’erano i cappelli, i guanti, le cinture per mettere in risalto la vita e le borsette piatte a busta con chiusura a schiocco. Cappotti a quadri, gonne longuette, giacche alla vita, pellicce sui colletti degli abiti e pantaloni ampi a vita alta, questo era lo stile della donna negli anni ’30.

L’arredamento della casa era influenzato dalla grande depressione di quel periodo, infatti oggetti e arredi decorativi erano ricavati da materiali semplici come il vetro. In questi anni il grande architetto Gio’ Ponti fondò la rivista Domus, di grande ispirazione per le aziende produttrici e in contemporanea nasceva anche la poltrona 904 di Frau conosciuta come Vanity Fair. Sempre negli anni ’30 la moka di Bialetti entra nelle case di tutti gli italiani. Frigoriferi colorati dalle forme arrotondate e bombate, credenze lavorate, ampi e lucidi tavoli, salotti con poltrone e divani in pelle, questo era tutto ciò che definiva lo stile vintage degli anni trenta.



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